16006 – SCUOLE INNOVATIVE

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Tatto, colori, odori, silenzio come contrappunto al suono del camminare…
La pretesa è quella di enfatizzare il carattere umano del recinto, concependo lo spazio come permanenza con una grande sensazione di intimità. Il recinto come stanza, luogo di dimora nel senso etimologico della parola e per tutti una casa. In un contesto compromesso dalla presenza di molteplici funzioni, l’atteggiamento adottato è quello di creare una successione di luoghi identitari evitando la formazione di spazi di risulta. Contro una vita frenetica odierna, fonte di successioni rapide di eventi congestionati in uno spazio limitato, il progetto propone una pausa all’interno del contesto urbano in cui si inserisce, combinando funzioni tra loro complementari. L’immaginario collettivo non viene alimentato da elementi iconici giustapposti, ma dalla formazione di spazi che siano idealmente e materialmente riconoscibili: luoghi appunto carichi di identità fisica e affettiva. Elementi silenti che fanno parte di un comparto identitario e mettono in contatto molteplici pubblici: i bambini, gli abitanti e i visitatori. L’accortezza è stata quella di salvaguardare il grado di introspezione che ogni ambito comporta in modo che diverse funzioni potessero convivere.

Cliente

MIUR

Dettagli

Selargius.Sardegna.2016

Collaborazioni

Arch. Rodolfo Reis

Ing. Filippo Concas

  • Funzione: pianificazione urbana
  • Funzione: servizi
  • Stato: partecipante
  • Tipo: concorso di idee